domenica 17 gennaio 2016

Fitoalimurgia: alimentarsi con le Piante Spontanee Commestibili

Con l'avvento dell'agricoltura moderna, potremmo anche dire "scientifica", alla quale si affianca l'industria petrolchimica e tecnologica, si va sempre più perdendo di vista l'importanza dell'armonia che la natura esprime in se stessa.
L'agricoltura viene spesso praticata a solo scopo di lucro e, quindi, in base alle richieste del mercato pilotate dagli interessi economici delle multinazionali; di conseguenza molte risorse alimentari non sono più utilizzate ne tanto meno conosciute...come ad esempio le tante piante spontanee, commestibili e medicinali, presenti sul territorio italiano.
L'agricoltore moderno, come il moderno consumatore, spesso non conosce più di quello che gli è stato insegnato e, considera erbacce tutte quelle piante che non conosce o che intralciano le sue operazioni agricole.
Per quanto oggi molti agricoltori si stanno orientando verso un'agricoltura biologica, a me sembra che si faccia fatica ad adottare un metodo di coltivazione che si basi sull'osservazione della natura!....forse perché siamo persone che non sono state educate ad osservare, a comprendere, ma educate all'apprendimento...cioè educate a imparare quel che viene insegnato...e poco altro!
Inoltre i professionisti, agronomi e company, ragionano in termini di azoto, minerali, tessitura, spese e guadagni, ricavi e vendita; della natura non si interessano minimamente, dato che ne sanno poco o niente.
Quindi chi esce da una scuola di agraria o chi apre un'azienda agricola, conosce solo in metodo agricolo "classico" e, a volte neanche tanto bene; di conseguenza non c'è una consapevolezza ne una conoscenza di quelle che sono le piante che ci circondano e che fanno parte del nostro territorio...magari conosci il ciclamino, le calle e i giaggioli, ma non sai distinguere una cicoria da una lattuga!
Abbiamo perso di vista il fatto che la natura è parte di noi e in un certo qual modo è qui per "servirci"; la natura ci da tutto quello di cui abbiamo bisogno, chiedendo in cambio solo la nostra attenzione e partecipazione! Invece noi agiamo contro la natura e sfruttiamo un terreno come fosse un mero substrato inerte, per ricavarne un prodotto da vendere....
Le Piante spontanee, sono solo una parte delle risorse alimentari e medicinali che la natura ci regala, senza che si debba muovere foglia; inoltre spesso le erbe spontanee hanno molteplici proprietà e consumarle non vuol dire solo nutrirsi, ma significa anche curarsi e rinforzare il nostro organismo, dato che tali piante hanno un potere eccezionale, sicuramente superiore a qualsiasi integratore o ricostituente di sintesi!
Un'alimentazione che integra nella dieta tutte quelle erbe spontanee commestibili che troviamo sul territorio, oltre che salutare è anche utile a ricostruire un collegamento più intimo fra uomo e natura...è culturalmente importante non solo per quel che riguarda la salvaguardia della flora mediterranea ma anche per quel che riguarda la conoscenza della natura da parte dell'individuo; interessarsi alle erbe spontanee è sicuramente il primo passo necessario a far tornare nelle nostre cucine, tutte quelle piante che sono andate in disuso col tempo, per via del distacco che c'è stato anni fa fra le persone e la terra!....la gente è stata ingannata, portata via dai campi e trapiantata in fabbrica!
Anche l'educazione ha fatto e continua fare la sua sporca parte, dato che a scuola quando si parla di nutrizione si parla spesso di calorie, di vitamine, proteine e minerali contenuti negli alimenti ma, non viene speso tempo a parlare delle piante che mangiamo...molte persone non saprebbero riconoscere le piante di uso comune che troviamo anche al supermercato, se la vedessero in un campo incolto o in un prato o bosco!
Penso che la conoscenza delle piante che ci circondano, in special modo quelle commestibili e medicamentose oltre a quelle tossiche e velenose, sia di fondamentale importanza; è un'argomento che andrebbe insegnato già dall'asilo, per quanto mi riguarda! Ma qui si va ad affrontare un discorso...o un problema se vogliamo, molto profondo...magari lo affronterò in un altro momento!

Adesso vediamo qui sotto le più comuni erbe spontanee commestibili, tipiche della macchia mediterranea. Ne ho inserite alcune e altre le inserirò appena potrò!
Per conoscere le proprietà medicinali delle erbe, iniziare a conoscerle ed accertarvi del corretto uso e delle eventuali controindicazioni potete consultare questi siti web:
 www.erbeerimedinaturali.com - www.actaplantarum.org - www.erbeofficinali.org
Ricordo ai lettori che le informazioni riportate in questo post non sono da considerarsi come consiglio ne tanto meno come indicazione medica e/o nutrizionale.
Fate le vostre ricerche, cercate informazioni e se ne avete la possibilità rivolgetevi a qualcuno che già conosce e raccoglie erbette, radicchio di campo eccetera ;) probabilmente vi insegnerà molto di più di una foto e alcune parole scritte su di un libro!
Prima di mangiare qualcosa, dobbiamo sempre controllare di aver riconosciuto esattamente la pianta, conoscere le sue proprietà e le eventuali contro-indicazioni generiche o specifiche che siano!!!
Molte sono le ricette che possono essere preparate con le erbe che vado a elencare.....io vi do solo un accenno di quel che è l'uso più comune e che conosco....stessa cosa per quel che riguarda l'uso erboristico e fitoterapico delle piante citate.

Tarassaco (Tarassacum officinale)
Le sue foglie amarognole sono depurative, ottime quando giovani, consumate crude in insalata; da raccogliersi preferibilmente nel periodo in cui non è presente il fiore.
I boccioli floreali ancora chiusi si possono mettere sotto sale come i capperi. 






Piantaggine Lanceolata (Plantago Lanceolata) - Piantaggine maggiore - Piantaggine minore

Si possono consumare le foglie tenere e giovani, crude in insalata,  magari assieme ad altre erbe, oppure possono essere cotte al vapore e utilizzate come si farebbe con degli spinaci ad esempio...
Si può raccogliere in primavera e fin quando non è fiorita. Le viene attribuito un potere curativo grandissimo ;)





















Acetosella (Oxalis acetosella)
Le foglie sono piacevolmente agre; da consumarsi in piccole quantità assieme ad altre erbe perché contiene acido ossalico, il quale in grandi quantità può risultare tossico; non consumare assieme ad Acetosa (rumex acetosa) e Farinello comune (Chenopodium album) dato che anch'esse contengono acido ossalico.









Crescione dei campi (Cardamine Hirsuta)
Ottimo crudo in insalata, si raccoglie in primavera, prima della fioritura. Comune in terreni fertili e umidi.


Borsa del pastore (Capsella bursa-pastoris)
Ottimo radicchio di campo con proprietà antiemorragiche; Da consumare crudo in insalata, ripassato in padella, o lessato. Ha un sapore simile al crescione. Si può trovare facilmente nei prati, nei campi incolti.
Va raccolto quando non è ancora fiorito.







Cicerbita- Grespino comune - Cardedda (Sonchus oleraceus)
La cicerbita è una pianta tanto infestante da crescere perfino sull'asfalto dei marciapiedi e dei bordi stradali; può capitare di trovarla anche su vecchi muri a mattoni o a pietra e sui muri a secco (solitamente in questi casi ha un colore più scuro, tendente al rosso, il che le da un aspetto rugginoso).
Nei prati e nei campi possiamo trovarla facilmente, sia in terreni poveri e asciutti che in zone più fertili e umide. Le foglie tenere di una pianta giovane sono squisite in insalata, ma le piante un po' cresciute e più coriacee e meglio mangiarle lesse, rifatte in padella con aglio olio e sale o addirittura in una zuppa, un minestrone di verdure e/o legumi. Si può consumare solo quando la pianta non è fiorita!


Portulaca - (Portulaca oleracea)
Della portulaca, detta anche porcellana, si possono utilizzare le foglioline!...crude in insalata, o possiamo farci una frittata, altri la usano assieme alle erbette di campo per preparare ripieni per ravioli, torte salate, oppure in zuppe di verdure! Contiene omega 3 e viene utilizzata da tempo immemore come rimedio naturale per curare diverse patologie. E' una pianta infestante dei campi coltivati, specie se compatti e soleggiati.



Farinello Comune (Chenopodium album)
Detto anche farinaccio, è un cugino dello spinacio; si riconosce facilmente per via della tipica polvere cerosa di colore bianco argenteo o bianco sporco tendente al giallo, che ricopre le foglioline più giovani. Anche la forma particolare delle foglie facilita il riconoscimento di questa pianta che può diventare veramente grande... alta fino a 2 metri e con diametro di 1 metro! In ogni caso è bene raccogliere solo le foglie giovani, chiare e tenere e solo dalle piante che, per quanto grandi, non sono ancora in fiore; si consumano lesse, condite con sale, olio e spezie a pacere...aglio, pepe, peperoncino....io le trovo veramente buone anche da usare come ripieno di ravioli e torte salate! Contiene acido ossalico quindi non va combinato con piante come l'acetosa (rumex acetosa) e l'acetosella (Oxalis acetosella) dato che anch'esse contengono acido ossalico e, non va consumato in quantità eccessiva!


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